La sciamatura è uno dei fenomeni più spettacolari della vita delle api.
In una bella giornata, improvvisamente, migliaia di api escono dall'alveare, riempiono l'aria di un intenso ronzio e si raccolgono intorno alla regina, formando una grande massa vivente che può posarsi su un ramo, su un muro, su una recinzione o in qualsiasi altro punto provvisorio.
Per chi osserva la scena per la prima volta può sembrare un enorme disordine.
In realtà, dietro quello che sembra un caos c'è uno dei più importanti processi della vita della colonia: la riproduzione dell'alveare.
La sciamatura è infatti il modo con cui una colonia forte può dividersi e dare origine a una nuova colonia.
Una colonia che si riproduce
Quando parliamo della riproduzione delle api pensiamo normalmente alla regina che depone le uova.
Ma questa è soltanto la riproduzione degli individui.
La sciamatura rappresenta qualcosa di diverso e, sotto molti aspetti, ancora più interessante: è la riproduzione della colonia nel suo insieme.
Una parte della famiglia abbandona il vecchio nido e fonda una nuova colonia.
La colonia originaria, nel frattempo, rimane nel vecchio nido e alleva una nuova regina.
In questo modo, da una colonia ne possono nascere due.
È per questo che la sciamatura viene spesso descritta come una sorta di divisione della famiglia.
Quando una colonia comincia a sciamare?
La sciamatura avviene soprattutto quando la colonia è forte, ben nutrita e in fase di intensa crescita.
La primavera e l'inizio dell'estate sono generalmente i periodi più favorevoli nelle regioni temperate, quando la disponibilità di fiori e nettare permette alla colonia di accumulare rapidamente risorse e aumentare il numero delle proprie api.
La colonia cresce.
Aumentano le api.
Aumenta la covata.
Aumentano le scorte.
E il nido può diventare sempre più affollato.
Quando le condizioni sono favorevoli, la colonia può entrare in quello che gli apicoltori chiamano febbre sciamatoria.
Non esiste però una singola causa capace di spiegare tutti i casi. Lo spazio disponibile, la forza della colonia, la stagione, la disponibilità di risorse, le condizioni ambientali e numerosi segnali interni contribuiscono al fenomeno.
La colonia prepara una nuova regina
Uno dei segnali più evidenti della preparazione alla sciamatura è la costruzione delle celle reali.
Le operaie preparano celle speciali nelle quali vengono allevate nuove regine.
Una larva femmina, destinata normalmente a diventare un'operaia, può svilupparsi in regina grazie al particolare trattamento alimentare e alle condizioni di allevamento che riceve.
Le celle reali sono molto più grandi delle normali celle del favo e hanno una caratteristica forma allungata, simile a una piccola arachide appesa verticalmente.
La colonia può preparare numerose celle reali contemporaneamente.
Non sta quindi semplicemente allevando una nuova regina.
Si sta preparando a un cambiamento profondo della propria organizzazione.
La vecchia regina si prepara a partire
La regina deve essere in grado di volare insieme allo sciame.
Per questo, nei giorni che precedono la sciamatura, le operaie modificano il trattamento alimentare della regina e la sua deposizione delle uova diminuisce.
La regina perde peso e diventa più adatta al volo.
Nel frattempo, molte api della colonia assumono comportamenti caratteristici della preparazione alla partenza.
La colonia sembra quasi entrare in uno stato di attesa.
Le api si riempiono di miele
Prima della partenza, molte delle api che formeranno lo sciame assumono una grande quantità di miele.
Questa riserva è fondamentale.
Lo sciame sta per abbandonare un ambiente nel quale possiede già un favo, scorte alimentari e strutture costruite.
Nel nuovo luogo dovrà ricominciare quasi tutto da capo.
Dovrà trovare un luogo adatto, costruire nuovi favi, allevare la covata e organizzare una nuova colonia.
Il miele trasportato nel corpo delle api costituisce quindi una sorta di scorta di partenza per la nuova famiglia.
Il momento della partenza
Poi arriva il momento.
Migliaia di api escono contemporaneamente dall'alveare.
La scena può essere impressionante.
Il cielo davanti all'arnia si riempie di api in volo. Il ronzio diventa fortissimo e la massa di insetti sembra muoversi senza una direzione precisa.
Ma non è una fuga disordinata.
Le api stanno seguendo la regina e stanno progressivamente formando lo sciame.
Lo sciame primario comprende normalmente la vecchia regina e una grande parte delle operaie della colonia originaria.
La proporzione può variare, ma può trattarsi di una parte molto consistente della popolazione dell'alveare.
Lo sciame si posa
Dopo il volo iniziale, lo sciame generalmente si raccoglie in un punto provvisorio.
Può formare un enorme grappolo su un ramo, su un tronco, sotto un cornicione, su un palo o su una parete.
La regina si trova normalmente all'interno del gruppo e le operaie si dispongono attorno a lei.
Quello che osserviamo è il famoso glomere dello sciame.
Può sembrare che le api si siano fermate senza sapere dove andare.
In realtà, in quel momento è in corso una delle fasi più interessanti della sciamatura.
Le esploratrici cercano una nuova casa
Mentre la maggior parte dello sciame rimane raccolta, alcune api operaie svolgono un compito fondamentale: esplorano il territorio alla ricerca di un nuovo luogo nel quale stabilire la colonia.
Le esploratrici possono visitare cavità, tronchi, intercapedini, vecchi nidi e altri luoghi potenzialmente adatti.
Non cercano semplicemente un posto dove passare la notte.
Cercano una futura casa.
Il luogo dovrà essere sufficientemente protetto, avere dimensioni adeguate e permettere alla colonia di costruire i propri favi e svilupparsi.
Una decisione collettiva
Ed è proprio qui che la sciamatura diventa straordinariamente interessante.
Le esploratrici non ricevono un ordine dalla regina.
La regina non decide dove trasferirsi.
Sono le operaie esploratrici a visitare diversi luoghi e a tornare allo sciame comunicando, attraverso le loro danze e altri segnali, le caratteristiche delle cavità che hanno trovato.
Progressivamente, attraverso l'interazione tra molte esploratrici, lo sciame converge verso una scelta.
Quando viene raggiunto un sufficiente consenso, lo sciame parte improvvisamente verso il nuovo luogo.
È una delle manifestazioni più affascinanti dell'intelligenza collettiva delle api.
La partenza verso la nuova casa
Quando la decisione è stata presa, lo sciame si solleva nuovamente.
Questa volta il volo è diretto verso il luogo scelto.
Le migliaia di api arrivano nella nuova cavità e comincia immediatamente una nuova fase della loro vita.
Le operaie iniziano a costruire i favi.
La cera torna a essere fondamentale.
Le bottinatrici cominciano a cercare nettare e polline.
La regina, una volta stabilita la colonia, riprende progressivamente la deposizione delle uova.
Una nuova famiglia è nata.
E cosa succede al vecchio alveare?
La colonia originaria non è vuota.
Al suo interno rimangono molte api operaie, la covata e le nuove regine in sviluppo.
La prima regina che emergerà dovrà diventare la nuova regina della colonia.
Ma anche qui la situazione può essere più complessa.
In alcune circostanze possono partire ulteriori sciami, chiamati sciami secondari o secondari, accompagnati da una giovane regina vergine.
Possono verificarsi anche ulteriori sciamature, anche se generalmente di dimensioni progressivamente inferiori.
La colonia originaria può quindi attraversare una fase nella quale diverse giovani regine competono indirettamente per il futuro della famiglia.
La lotta tra le giovani regine
Le nuove regine non possono normalmente convivere a lungo come regine adulte della stessa colonia.
La loro presenza apre una sorta di competizione.
In alcuni casi una regina può eliminare le rivali ancora presenti nelle celle o affrontarle direttamente dopo la loro nascita.
In altri casi alcune regine possono lasciare la colonia accompagnando uno sciame secondario.
Alla fine, nella colonia principale, rimarrà una regina destinata a compiere il volo nuziale, accoppiarsi con i fuchi e iniziare una nuova fase della vita della famiglia.
La sciamatura ha quindi prodotto una nuova colonia e, contemporaneamente, ha permesso alla colonia originaria di rinnovare la propria regina.
Non è una fuga dall'alveare
È importante distinguere la sciamatura da un altro fenomeno: l'abbandono del nido, o absconding.
In una vera sciamatura riproduttiva, la colonia si divide: una parte parte con la regina e una parte rimane nel vecchio nido.
Nell'abbandono, invece, l'intera colonia può lasciare il sito in risposta a condizioni sfavorevoli.
Sono quindi fenomeni biologicamente differenti.
La sciamatura è soprattutto una strategia di riproduzione della colonia.
Perché le api fanno una cosa apparentemente rischiosa?
Dal punto di vista della singola colonia, la sciamatura comporta dei rischi.
Il nuovo sciame deve trovare rapidamente una casa.
Deve costruire nuovi favi.
Deve procurarsi cibo.
Deve allevare una nuova generazione di api.
Deve affrontare condizioni meteorologiche e pericoli sconosciuti.
Perché allora farlo?
Perché il vantaggio è enorme dal punto di vista della specie e della colonia nel lungo periodo.
Una colonia che rimanesse indefinitamente nello stesso nido aumenterebbe la propria popolazione, ma non aumenterebbe direttamente il numero delle colonie.
Con la sciamatura, invece, una colonia può dare origine a più colonie.
La sciamatura è una forma di espansione
Possiamo immaginare la sciamatura come una sorta di espansione naturale.
Una colonia occupa un territorio.
Diventa abbastanza forte.
Si divide.
Una parte rimane nel vecchio sito.
Un'altra parte cerca un nuovo territorio.
La nuova colonia costruisce i propri favi e comincia a crescere.
Se entrambe sopravvivono, il numero delle colonie aumenta.
La sciamatura è quindi uno dei meccanismi attraverso i quali le api possono colonizzare nuovi ambienti.
Lo sciame è particolarmente adatto a ricominciare
Le api che partono non sono un gruppo casuale.
Lo sciame contiene molte operaie capaci di contribuire rapidamente alla costruzione del nuovo nido e alla raccolta delle risorse.
Portano con sé anche una riserva di miele che permette loro di affrontare il periodo iniziale, quando il nuovo favo deve ancora essere costruito.
La colonia parte quindi con una sorta di kit di sopravvivenza: api, regina, energia e capacità di costruire.
La sciamatura e la costruzione del favo
Qui si comprende anche il rapporto stretto tra la sciamatura e la costruzione del favo.
Una delle prime necessità della nuova colonia è infatti costruire.
Le api devono produrre cera e trasformarla in celle.
Devono creare il luogo nel quale verranno conservati il miele e il polline e nel quale la regina potrà deporre le uova.
Il nuovo favo è quindi il primo grande progetto collettivo della colonia appena nata.
Da quel momento ricomincia il ciclo:
costruire → raccogliere → allevare → crescere → accumulare risorse → riprodursi.
La sciamatura come fenomeno sociale
La cosa più sorprendente della sciamatura è che nessuna singola ape sembra possedere il "progetto completo".
La regina non decide dove andare.
Le esploratrici non possono comandare migliaia di api.
Le bottinatrici non costruiscono da sole il nuovo nido.
Eppure l'intero gruppo riesce a compiere una sequenza di azioni estremamente coordinata.
Prima prepara le nuove regine.
Poi modifica il comportamento della colonia.
Una parte delle api si prepara alla partenza.
La vecchia regina parte.
Lo sciame si raccoglie.
Le esploratrici cercano nuove cavità.
Le informazioni vengono condivise.
Viene scelto un luogo.
Lo sciame si trasferisce.
Comincia la costruzione.
Una nuova colonia prende forma.
Un alveare che diventa due
Forse il modo più semplice per capire la sciamatura è proprio questo:
un alveare diventa due.
Non perché una singola ape generi una nuova colonia, ma perché una società intera si divide e si riproduce.
La vecchia colonia continua la propria vita.
Lo sciame fonda una nuova colonia.
La regina che parte è la vecchia regina; la colonia rimasta alleva invece una nuova regina.
È una straordinaria soluzione evolutiva, nella quale la riproduzione non riguarda soltanto l'individuo, ma l'intero sistema sociale.
Quando vediamo uno sciame
Per l'uomo, incontrare uno sciame può essere impressionante.
Migliaia di api che volano insieme producono un'immagine che può sembrare minacciosa.
Ma uno sciame appena formato è impegnato soprattutto nella ricerca di una nuova casa.
Le api sono concentrate sulla protezione della regina e sulla scelta del nuovo nido.
Questo non significa che uno sciame debba essere avvicinato o manipolato senza competenza: si tratta comunque di migliaia di insetti capaci di difendersi se disturbati.
Per l'osservatore, però, quello che sembra un enorme caos è in realtà uno dei momenti più organizzati e importanti della vita della colonia.
La colonia si riproduce come una colonia
Abbiamo visto che la regina produce le uova e che dalle uova nascono nuove api.
Ma la sciamatura ci mostra qualcosa di ancora più interessante.
La colonia non è soltanto il luogo nel quale vivono le api.
È un sistema capace di crescere, organizzarsi e, a un certo punto, dividersi per dare origine a un nuovo sistema.
La sciamatura è quindi una delle manifestazioni più evidenti del concetto di alveare come superorganismo.
La singola ape è un individuo.
La colonia è qualcosa di più.
E quando arriva il momento della sciamatura, è la colonia nel suo insieme che si riproduce.
Uno sciame non è semplicemente un gruppo di api che vola via.
È una nuova colonia che sta per nascere.
La sciamatura
Abstract:
La sciamatura è uno dei fenomeni più spettacolari della vita delle api.
In una bella giornata, improvvisamente, migliaia di api escono dall'alveare, riempiono l'aria di un intenso ronzio e si raccolgono intorno alla regina, formando una grande massa vivente che può posarsi su un ramo, su un muro, su una recinzione o in qualsiasi altro punto provvisorio.
Per chi osserva la scena per la prima volta può sembrare un enorme disordine.
Project information
- Title: La sciamatura
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- Posted by: enzo
- Posted on: 2026-10-08 19:25:59
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